Ormai siamo tutti un po’ abituati allo spam ed ai tentativi di phishing tramite posta elettronica. Quasi non ci facciamo più caso.
Se poi abbiamo installato un valido filtro anti-spam e anti-phishing, nella maggior parte dei casi non ci accorgiamo nemmeno di aver ricevuto tentativi di imbrogli elettronici.
E allora come fanno i poveri phisher?
Beh, si ritorna all’approccio tradizionale. Si ritorna alla carta.
E’ il caso del fantomatico Registro Italiano in Internet (cfr. quello che si dice in giro) che da qualche anno invia lettere cartacee invitando i possessori di un dominio a verificare ed eventualmente correggere i dati del loro dominio riportati su una scheda, associare delle parole chiave, firmare e rispedire il tutto al mittente via fax o posta ordinaria.
Di fatto si firma un contratto per una inserzione alla modica cifra di 958 euro!
Il mittente è un’azienda tedesca, la DAD Deutscher Adressdienst GmbH, che accede ai database pubblici delle Authority di registrazione e cerca di adescare qualche malcapitato possessore di domini.
Nonostante il provvedimento del 2006 dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, la società è sempre in piena attività. Evidentemente non sono pochi quelli che in questi anni hanno aderito inconsapevolmente alla subdola proposta della società tedesca.
Forse la solidità della carta rispetto alla impalpabilità della posta elettronica suggerisce una maggiore autorevolezza…
Ovviamente il consiglio è di non firmare e non spedire nulla. Meglio se cestinate direttamente…
