Circa un anno fa ho scritto una mia piccola osservazione sulle brutte parole dell’informatica.
Qualche giorno fa mi sono imbattuto nel Dizionario degli orrori di Rodolfo Giometti e mi sono reso conto che l’informatico medio italiano o ha una fervida immaginazione e si diverte a coniare termini strampalati o semplicemente non conosce la sua lingua.
Il dizionario degli orrori
25 Agosto 2009Alla ricerca del termine sconosciuto
15 Novembre 2008E’ ormai da più di quattro anni che curo GlossiX, un glossario online di termini informatici.
L’esperimento, nato in un primo tempo come una piccola sezione all’interno del sito di Manthys, ha poi preso vita propria, visto il discreto successo ottenuto.
Oggi il glossario ha quasi un migliaio di visitatori unici al mese (fonte Google Analytics) anche se c’è ancora da lavorarci…
Le (brutte) parole dell’informatica
29 Agosto 2008Premetto di non ritenermi un purista della lingua italiana, cioè uno di quelli che evitano per principio i termini stranieri e che storcono il naso di fronte ai neologismi.
Uso qualche parola straniera (spesso pronunciandola male), non mi scandalizzo di fronte a termini come zippare, faxare, crackare e simili e mi piace inventare termini fantasiosi, ma che uso soltanto giocando con mia figlia
Pubblicato da Andrea Chiarelli
Pubblicato da Andrea Chiarelli
Pubblicato da Andrea Chiarelli 