Software Open Source o commerciale?

24 aprile 2006 § 7 commenti

Mi capita spesso di sentire fare questa distinzione nell’ambito dei prodotti software: è un software Open Source o Commerciale. Ma qual è in realtà la differenza?

E’ opinione comune, purtroppo anche di operatori del settore, che la differenza stia nel costo del software. Il software commerciale è a pagamento, mentre il software Open Source è gratuito. Legato a questo senso comune c’è anche il fatto che il software commerciale è considerato professionale, di qualità, mentre il software Open Source è considerato di qualità non elevata e sviluppato da appassionati di informatica.

Questa distinzione in realtà non dovrebbe esistere. Il confronto tra queste due pseudo-categorie di software non dovrebbe nemmeno essere posto. Il software Open Source non dovrebbe essere contrapposto al cosiddetto software commerciale sulla base del costo. Altre sono le differenze: disponibilità dei sorgenti, libertà di modifica e distribuzione, ecc.

Il modello Open Source non è altro che un modello commerciale per la distribuzione del software, pertanto potremmo affermare che, in fondo, anche il software Open Source è… commerciale! Anche se esistono diversi software Open Source sviluppati da comunità di volentererosi, peraltro spesso di qualità che non ha nulla da invidiare ai software non Open Source, esistono diversi software con licenza Open Source svilupppati o distribuiti da aziende che vivono proprio grazie alla commercializzazione del software e dei servizi correlati.

Qualche esempio?
Prendiamo MySQL AB, la società svedese che sviluppa MySQL. Il noto database è rilasciato con licenza GPL, anche se è prevista la possibilità di ottenere una licenza non Open Source.
Prendiamo Red Hat, l’azienda americana che distribuisce l’omonima distribuzione di Linux. Zend Technologies, l’azienda che produce il motore che sta alla base di PHP. NullSoft, azienda che sviluppa diversi strumenti software di larga diffusione in modalità Open Source.

E che dire di aziende da sempre “commerciali” come Novell che prende in carico la distribuzione Linux Suse ed il progetto Mono, IBM che partecipa ad oltre 150 progetti Open Source, Sun che gestisce diversi progetti Open Source e persino Microsoft che ha timidamente iniziato ad affacciarsi a questo modello commerciale.
Forse queste aziende hanno deciso di abbandonare la loro anima commerciale per mettersi a fare beneficenza?

Per favore, quindi, non contrapponiamo più software Open Source e software Commerciale.

Annunci

Tag:, ,

§ 7 risposte a Software Open Source o commerciale?

  • Diego Cinelli ha detto:

    Non sono d’accordo nello sminuire così i progetti open veri e propri. Approfondirei quindi quello che anche tu hai scritto (“Anche se esistono diversi software Open Source sviluppati da comunità di volentererosi, peraltro spesso di qualità che non ha nulla da invidiare ai software non Open Source, esistono diversi software con licenza Open Source svilupppati o distribuiti da aziende […]”).

    MySQL è GPL, come hai detto correttamente tu, e una ditta seguiva i suoi interessi (principalmente la diffusione) che si chiamava SUN (tramite MySQL AB).

    Altri progetti (mi viene in mente PostgreSQL ma ce ne sono miriadi) che hanno licenza BSD non sono di nessuno. Tu puoi rivenderlo, è vero, ma vendi una cosa gratuita. Non è illegale, ma è “stolto” – passami il termine – chi lo acquista.

    Sarebbe come se ti chiedessero: “Ne vuoi un po’ di aria che te la vendo?”

    In più l’open source ha altri benefici, che non sto qui ad elencare ma che ho elencato in questo articolo: http://diegocinelli.wordpress.com/2009/08/28/i-benefici-della-gratuiticita-del-software-open-source/ .

    Anche io condivido il fatto che non vadano messi a confronto software libero e commerciale: ma semplicemente perché sono due “filosofie” completamente diverse. E’ come se si confrontasse Gandhi con Hitler…. 🙂

    Ciao ciao

    • Andrea Chiarelli ha detto:

      Ciao Diego,
      bentornato su queste pagine 🙂

      Ti ringrazio per il tuo intervento, ma, perdonami, non resisto dal fare alcune precisazioni.

      Tu dici:

      Non sono d’accordo nello sminuire così i progetti open veri e propri.

      Non credo di aver sminuito i progetti Open Source. Come lo avrei fatto? Mettendoli allo stesso livello dei prodotti cosiddetti commerciali? Forse non ho compreso bene cosa intendevi dire…

      Tu dici:

      MySQL è GPL, come hai detto correttamente tu, e una ditta seguiva i suoi interessi (principalmente la diffusione) che si chiamava SUN (tramite MySQL AB).

      La cosa è andata un po’ diversamente. MySQL AB era l’azienda titolare dei diritti di MySQL. Il progetto MySQL è stato acquisito da Sun, la quale ora è stata acquisita da Oracle. Ma questa è un’altra storia.

      Tu dici:

      Altri progetti (mi viene in mente PostgreSQL ma ce ne sono miriadi) che hanno licenza BSD non sono di nessuno.

      Questa tua affermazione è veramente originale…
      Hai letto la licenza di PostreSQL o di altri software BSD? Le prime righe contengono l’indicazione del titolare dei diritti d’autore. Nel caso di PostgreSQL si tratta di The PostgreSQL Global Development Group e The Regents of the University of California.
      Se esiste una licenza (qualunque essa sia) esiste un titolare dei diritti, altrimenti con il software non potresti farci alcunchè.
      Con l’espressione “…non sono di nessuno” forse intendevi dire che non appartengono ad una società commerciale? Non ha alcuna importanza. Il diritto d’autore non si applica solo alle società.

      Tu dici:

      In più l’open source ha altri benefici…

      Questo lo so bene e l’ho affermato più volte. Vedi:

      Grilli e pinguini
      Gratis per effetto collaterale

      Tu dici:

      E’ come se si confrontasse Gandhi con Hitler…

      Basta con la storia del bene e del male…
      Vedi: Open Source: dalla filosofia al mercato

    • Andrea Chiarelli ha detto:

      Dal momento che sul tuo blog i commenti sono disabilitati, commento il tuo articolo qui…

      Tu dici:

      In più l’open source ha altri benefici, che non sto qui ad elencare ma che ho elencato in questo articolo:
      http://diegocinelli.wordpress.com/2009/08/28/i-benefici-della-gratuiticita-del-software-open-source/ .

      Se per “gratuicità” intendi la gratuità del software Open Source, beh, direi che si tratta di un “accidente” (nel senso aristotelico del termine), e forse è l’ultima cosa per cui l’Open Source può essere conveniente…
      Dal momento che sottolinei la convenienza dell’Open Source come legata alla gratuità, mi spiegheresti che differenza ci sarebbe tra Open Source e Freeware?

      • Diego Cinelli ha detto:

        Con l’espressione “…non sono di nessuno” forse intendevi dire che non appartengono ad una società commerciale?

        Assolutamente si. Quindi non vedo come possa essere “acquistata” come è successo per MySQL.

        Basta con la storia del bene e del male…

        Ho semplicemente usato 2 opposti. Potevo dire cielo e terra. Aria ed acqua.

        sottolinei la convenienza dell’Open Source come legata alla gratuità

        Se leggi l’articolo ti renderai conto che non è affatto così. Il titolo significa che l’open – gratuitamente – da un sacco di benefici. Ammetto che, grazie ora che me lo hai fatto notare, può essere stato espresso male da me… 🙂 Grazie.

        Per il resto, ognuno ha le sue idee, ci mancherebbe. Non penso assolutamente che io abbia ragione ne che la abbia tu. La pensiamo diversamente (forse). Ma con il mio primo commento volevo solo evitare ciò che f

  • Diego Cinelli ha detto:

    orse qualcuno poteva capire: e cioè “si, vabbeh, l’open c’è ma è un farsa”.

    🙂

    ciao ciao, piacere di aver “parlato” con te.

    Diego

  • Diego Cinelli ha detto:

    P.S. non mi sembrano disabilitati i commenti sul mio blog

    • Andrea Chiarelli ha detto:

      Quindi non vedo come possa essere “acquistata” come è successo per MySQL.

      E’ sufficiente che il titolare dei diritti ceda tutti i diritti ad un altro…
      E’ successo ad esempio al progetto HealthMonitor (un privato italiano ha ceduto i diritti ad un’azienda)

      Ho semplicemente usato 2 opposti. Potevo dire cielo e terra. Aria ed acqua.

      Appunto.
      Io invece non li vedo contrapposti. Approcci diversi, ma che possono coesistere insieme ad altri. Come giallo e verde e non come bianco e nero. Non so se rendo l’idea…

      P.S. non mi sembrano disabilitati i commenti sul mio blog

      In fondo al tuo articolo io trovo la scritta “Commenti disabilitati“.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Software Open Source o commerciale? su Andrea Chiarelli.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: