Psicopatologia della password quotidiana

18 settembre 2006 § 3 commenti

Come molti dovrebbero sapere, il codice sulla privacy fornisce alcune indicazioni sui requisiti minimi che una password deve avere per essere considerata sufficientemente sicura. I criteri descritti sono abbastanza ragionevoli, ma dubito che siano molti quelli che effettivamente li applicano.

Non ho fatto studi approfonditi, ma nella mia piccola esperienza ho avuto modo di vedere che i criteri con cui l’utente medio genera la propria password sono sempre gli stessi. Questi criteri sono grosso modo riconducibili ad alcuni… tipi psicologici:


Il Sentimentale
E’ quello che sceglie come password il nome della fidanzata, del cane o del figlio, oppure utilizza la data di nascita della moglie o la data del diploma o della laurea o del matrimonio. Una versione più evoluta utilizza delle combinazioni di queste informazioni, anche con dati parziali.

Lo Sbrigativo
Il tipo sbrigativo è quello che non ha tempo da perdere per inventarsi una password. Nella maggior parte dei casi utilizza proprio la parola password oppure usa sequenze di numeri e lettere tutte uguali, come ad esempio 1111, aaaa, e così via.

Il Fantasioso
E’ quello che perde un po’ di tempo per creare password difficili da individuare ma facili da ricordare. Di solito usa combinazioni di lettere e numeri che combinate insieme creano parole o frasi di senso più o meno compiuto. Ad esempio: xfetto (si legge perfetto), aktoio (si legge accappatoio), ris3tto (si legge ristretto).

Il Cervellotico
Questo tipo psicologico spreme al massimo le meningi per creare password che si basano su una formula o una regola di trasformazione. Un esempio potrebbe essere l’applicazione del metodo di Cesare ad una parola, tramite la quale, ad esempio, IBM diventa HAL sostituendo ciascuna lettera con la precedente nell’alfabeto.
I più evoluti, però, preferiscono elaborare metodi personali, ad esempio quello che trasforma la parola password in p1ssw4rd (trovate la regola di trasformazione, non è complicato…)

Il Dotto
Il tipo dotto utilizza come password citazioni letterarie o scientifiche, come ad esempio HAL9000, rimbaud, C1P8, lavorarestanca, e=mc2. Spesso questo tipo psicologico morirebbe dalla voglia di dire agli altri la password che ha scelto…

Il Pigro
E’ quello che non ha voglia di mettersi ad elaborare una password o non si fida della propria capacità di generatore di password. Questo tipo in genere si affida ad altri per la creazione di una password o copiandola o facendosela generare da appositi programmi (es.: RoboForm, PasswordGen, Password Generator) o applicazioni Web (vedi SafePasswd).

E voi, a quale tipo appartenete?

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