Ai tempi di Geocities…

30 aprile 2009 § Lascia un commento

GeoCitiesGeocities chiuderà entro l’anno. Con esso si chiude l’era pioneristica del primo Web.
Probabilmente molti, come me, hanno messo online le prime pagine su questo storico servizio di hosting gratuito che ha dato una spinta significativa alla diffusione del Web, quando il Web era ancora qualcosa tutta da scoprire.

Ma a distanza di quindici anni dalla nascita di Geocities, come è cambiato Internet? Cosa c’è di veramente nuovo? Siamo cambiati anche noi?

Provo a fare un bilancio, un po’ come faceva mio nonno quando mi parlava dei tempi passati. Insomma di quando si stava bene quando si stava peggio

Ai tempi di Geocities la velocità di connessione era molto limitata e la banda una risorsa preziosa. Al di fuori dei centri di ricerca e delle grandi aziende, la connessione dial-up imperava con i suoi problemi tecnici ed economici (qualcuno  ricorderà le battaglie per l’abolizione della Tariffa Urbana a Tempo, la tremenda TUT).
Oggi la velocità di connessione non sembra più essere un grosso problema e le tecnologie xDSL hanno preso il sopravvento sulle connessioni dial-up. Il tempo che si sta connessi è un problema economico per altri punti di vista…

Ai tempi di Geocities si usava il telefono per collegarsi ad Internet e la TV per vedere un film.
Oggi si usa Internet per telefonare e per vedere la TV.

Ai tempi di Geocities le risorse di connettività limitate comportavano un modo di vedere lo sviluppo Web diverso da quello di oggi. Si stava molto attenti al peso delle pagine sia per quel che riguardava il codice HTML che per le dimensioni in byte delle immagini.
Oggi questi aspetti sembrano avere poca importanza. Ti ritrovi così ad avere pagine Web con un peso tale che una volta ci facevi un intero sito!

Ai tempi di Geocities la maggior parte delle pagine erano statiche. L’introduzione di JavaScript è stata una vera rivoluzione per movimentare un po’ il Web. Confrontare quelle pagine con quelle super-attive di oggi è un po’ commovente…

Ai tempi di Geocities l’unica forma di generazione dinamica delle pagine sul server era CGI, tecnologia non semplicissima e che richiedeva adeguate competenze di programmazione per poterla utilizzare. Bisognava aspettare ancora un bel po’ prima che venissero alla luce tecnologie server-side come ASP, PHP e Co.

Ai tempi di Geocities Netscape Navigator era il padrone del Web. Anche se da lì a qualche anno Internet Explorer avrebbe cominciato a dare fastidio e si sarebbe scatenata la guerra dei browser.
Oggi la guerra dei browser non è finita. Qualche vecchio combattente non ce l’ha fatta, sono venuti fuori nuovi guerrieri, il nemico comune da combattere sembra essere Internet Explorer; ma credetemi, il clima è diverso da allora…

Ai tempi di Geocities c’erano le home page personali dove ciascuno metteva online quello che voleva mostrare o condividere di sé, una vetrina online. Chi aveva una home page spesso se la creava da sé e ne era orgoglioso, ma fuori dal Web non importava niente a nessuno.
Oggi tutti hanno i blog, quasi mai creati da sé, dove si mette online quello che ti passa per la mente. E per la mente passano diverse cose.

Ai tempi di Geocities si scambiavano informazioni tramite le mailing-list e tramite i newsgroup, ma quelli di Usenet basati sul mitico protocollo NNTP. In genere la disponibilità dei partecipanti era genuina, senza secondi fini.
Ora ci sono i social network e puoi far sapere cosa stai facendo e dove ti trovi istante per istante tramite diversi dispositivi. Ma c’è sempre il dubbio che il Grande Fratello ti osservi…

Ai tempi di Geocities per scambiarsi file si usavano la posta elettronica e FTP, ma dimensioni superiori a 20-30 MB potevano creare qualche problemino.
Oggi c’è il P2P e la gente si scambia file senza avere idea delle loro dimensioni, tanto lanci la sera e trovi pronto la mattina!

Ai tempi di Geocities ci si affacciava dalla finestra per vedere che tempo faceva.
Oggi per sapere che tempo fa basta cliccare sulla tua città…

Ai tempi di Geocities potevi navigare sul Web senza aver estremamente bisogno di un firewall e ti fidavi abbastanza di quello che trovavi pubblicato in rete.
Oggi se solo pensi a collegarti ad Internet senza firewall attivo ed anti-virus aggiornato, dopo qualche ora non trovi più neanche il PC!

Ai tempi di Geocities Internet era frequentata da gente che aveva competenze tecniche o che voleva crearsi queste competenze.
Ora su Internet ci sono tutti. E le competenze tecniche non sono mai sufficienti.

In conclusione, qualcosa su Internet è cambiato da quando è nato Geocities. Tecnologicamente ci sono stati dei passi avanti significativi. Culturalmente non saprei.

A quando il prossimo bilancio? Alla chiusura di Facebook? 🙂

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