Software libero e licenze

5 novembre 2009 § 6 commenti

Nella puntata di oggi di TG1 Techno è stato mandato in onda un servizio sui sistemi operativi alternativi a Windows e, manco a farlo apposta, hanno parlato di Linux.
E’ naturale che in questo tipo di trasmissione, rivolta ad un pubblico vasto e non tecnico, si tenda a semplificare, evitando di entrare troppo nei dettagli, ma appunto per questo forse è meglio che certi dettagli non vengano nemmeno citati.

Nel servizio, Linux viene presentato come “software libero, cioè non coperto da licenza.
Nella stragrande maggioranza dei casi mi sono imbattuto in inesattezze del tipo “senza costi di licenza“, ma “non coperto da licenza” mi sembra troppo…

Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

In Italia, un software non coperto da licenza (sia esso libero che proprietario) è implicitamente tutelato dalle norme del diritto d’autore, il che vuol dire che soltanto l’autore ne detiene i diritti di utilizzo e di sfruttamento economico.
In altre parole, se vengo in possesso di un software senza la relativa licenza non posso nemmeno usarlo, altro che “software libero“!

Anche il discorso più frequente dell’assenza dei costi di licenza per il software libero e/o Open Source andrebbe catalogato tra le inesattezze. Non mi risultano, infatti, licenze Open Source che obblighino a rilasciare un software gratuitamente. Quindi, se vogliamo essere pignoli, non è vero che un software libero o Open Source sia necessariamente esente da costi di licenza.
Il fatto che la maggior parte del software Open Source si possa scaricare da Internet gratuitamente è solo un effetto collaterale delle licenze libere e Open Source.

Giusto per la precisione…

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§ 6 risposte a Software libero e licenze

  • Diego Cinelli ha detto:

    Ciao, bell’articolo. 🙂 Per questo ci terrei a fare una precisazione.

    La licenza GPL prevede di concedere il codice sorgente dell’applicazione se viene utilizzato un software con questa licenza:

    http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_GPL#Principali_caratteristiche

    Ciò che comunemente è considerato Open è previsto nella licenza BSD (come PostgreSQL), del quale uno può fare ciò che vuole! 🙂

    Ciao ciao

    • Andrea Chiarelli ha detto:

      Ti ringrazio per il commento, anche se sinceramente mi sfugge la relazione tra la tua precisazione ed il contenuto del post… 😐
      Forse ho scritto qualcosa di errato?
      Da quel che mi risulta, nè la licenza GPL nè la BSD obbligano alla distribuzione gratuita. Inoltre la licenza BSD ti consente di fare (quasi) tutto quello che vuoi del software in virtù della licenza stessa, altrimenti non potresti far nulla.

      Precisazione per precisazione :-):
      Le licenze libere o free sono un sottoinsieme delle licenze Open Source. In altre parole anche la GPL è una licenza Open (cfr: http://www.opensource.org/licenses).

  • Diego Cinelli ha detto:

    Scusami se ti spammo… 🙂 ma è un argomento a me assai caro.

    Ti rimando anche a questo link, se dovesse interessarti… spero di si! 😛

    Ciao ciao

    http://www.gnu.org/licenses/gpl-faq.it.html#IfLibraryIsGPL

  • Diego Cinelli ha detto:

    Il mio commento era riferito a questo passaggio: “Non mi risultano, infatti, licenze Open Source che obblighino a rilasciare un software gratuitamente.”.

    E’ difficile trovare purtroppo informazioni riguardo a quello che cerco di dirti, comunque ho trovato questo articolo. Il fatto è che se utilizzi una libreria GPL per produrre software, devi rilasciare il software sotto licensa GPL (http://www.gnu.org/licenses/gpl-faq.it.html#IfLibraryIsGPL). E’ il caso delle librerie di connessione ai db MySql, ad esempio, ed il motivo per cui fanno pagare le licenze per le librerie di connessione ai software proprietari che vogliono utilizzare MySql (ecco la licenza mysql e l’eccezione per software FOSS: http://www.mysql.com/about/legal/licensing/oem/) 🙂

    • Andrea Chiarelli ha detto:

      Il fatto è che se utilizzi una libreria GPL per produrre software, devi rilasciare il software sotto licensa GPL

      Corretto, ma non vuol dire che sono obbligato a rilasciare il software risultante gratuitamente (cfr: http://www.gnu.org/licenses/gpl-faq.it.html#DoesTheGPLRequireAvailabilityToPublic).
      Anzi, ti dirò di più. Posso prendere un software con licenza GPL e senza apportare nessuna modifica distribuirlo a pagamento (se riesco a trovare qualcuno che lo compra :-)). Nessuna clausola della GPL me lo impedisce.

      E’ il caso delle librerie di connessione ai db MySql, ad esempio, ed il motivo per cui fanno pagare le licenze per le librerie di connessione ai software proprietari che vogliono utilizzare MySql

      Mi dispiace ma credo che ci sia un po’ di confusione.
      Il caso di MySQL non è altro che l’applicazione dell’approccio del dual licensing, privilegio che solo l’autore o comunque il detentore dei diritti d’autore può sfruttare.
      E’ una scelta commerciale di MySQL AB prima e di Sun ora: se la tua applicazione usa le loro librerie di connessione a MySQL (rilasciate sotto GPL) allora anche la tua applicazione deve essere rilasciata sotto GPL (normale applicazione delle clausole della licenza GPL, anche se c’è qualche discordanza di interpretazione); se non vuoi rilasciare la tua applicazione sotto GPL devi acquistare una licenza (cosiddetta) commerciale.
      La scelta di distribuire MySQL gratuitamente nella versione GPL non dipende dalla licenza, ma è solo una scelta degli autori.

      Ripeto, io posso prendere MySQL e distribuirlo a 1.000,00 euro a copia mantenendo sempre la licenza GPL.
      E’ naturale che difficilmente qualcuno la comprerà, potendola scaricare gratis. A meno che non aggiungo qualcosa che nella versione gratuita non c’è: ad esempio il servizio di installazione e la formazione iniziale.

      • Diego Cinelli ha detto:

        se la tua applicazione usa le loro librerie di connessione a MySQL (rilasciate sotto GPL) allora anche la tua applicazione deve essere rilasciata sotto GPL

        Perfetto! 🙂 Siamo d’accordo allora che se sviluppo una applicazione che utilizza una libreria rilasciata GPL devo rilasciarla sotto GPL. 🙂

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