Open Source e modelli di business

30 giugno 2010 § Lascia un commento

Diverse volte mi sono imbattuto in atteggiamenti di scetticismo nei confronti del software Open Source per il semplice fatto che questo è di norma disponibile gratuitamente.
Come mai? Cosa c’è sotto? Forse è di qualità scadente? Queste più o meno sono le domande di rito che i diversi interlocutori di solito mi pongono.
Cerco di far capire che il modello di business è diverso da quello del software tradizionale e che la disponibilità gratuita di questo tipo di software è semplicemente un effetto collaterale della sua modalità di distribuzione, ma spesso i dubbi permangono.

L’altro giorno, nel corso di una discussione su questo argomento, è venuto fuori un riferimento al fatto che diverse aziende produttrici di macchinette da caffè ti regalano la macchinetta.
La domanda è sorta spontanea: qual è il modello di business che ci sta dietro? Se hai una macchinetta avrai bisogno del caffè che naturalmente pagherai.
Un discorso analogo si sta delineando per le stampanti. Da qualche tempo a questa parte il costo di alcuni modelli di stampanti è di poco superiore al costo della singola cartuccia. Se hai una stampante avrai bisogno delle cartucce, quindi il produttore di stampanti potrebbe anche fornirti gratis la stampante, tanto recupera in seguito sul materiale di consumo.
Si tratta di un modello di business diverso. Proviamo ad estenderlo.

Immaginate un modello di business del settore automobilistico basato sulla distribuzione gratuita o quasi del mezzo, ma con l’aumento dei costi di manutenzione e personalizzazione.
La versione base di un modello è gratuita. Se vuoi l’ABS, l’ESP, gli airbag, il climatizzatore paghi (naturalmente un prezzo superiore a quello attuale). Anche il costo del carburante e della manutenzione salgono.
Potrebbero diffondersi proposte commerciali di manutenzione ed assistenza e il noleggio a lungo termine potrebbe diventare la norma.
Potrebbe essere sostenibile questo modello di business?

Con mia sorpresa, parlando di cose tangibili come stampanti e automobili, i miei interlocutori hanno afferrato il concetto che può esistere un modello di business alternativo. E soprattutto che, nell’ambito del software Open Source, si tratta di business e non di hobby come ancora qualcuno continua a pensare.

Ritornando al software, Peter Wayner ha individuato ben 8 modelli di business basati sull’Open Source. Forse è arrivato il momento di smetterla di contrapporre l’Open Source al software (cosiddetto) commerciale.

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