Sistemi human inside

15 febbraio 2012 § Lascia un commento

CrowdIn principio era l’uomo che eseguiva attività ripetitive e molto noiose. Un giorno qualcuno ideò un marchingegno per eseguire queste attività al posto suo, ma molto più velocemente, e lo chiamò computer. E vide che era cosa buona e giusta.
Messo al lavoro questo strano oggetto, l’uomo ebbe molto più tempo libero, a parte quando il marchingegno si inceppava o aveva bisogno di aggiornamenti e manutenzione, ma questa è un’altra storia.
L’uomo trascorreva il conquistato tempo libero navigando su siti Web, chattando su Facebook e cinguettando su Twitter, mentre il computer lavorava al posto suo.
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Al sicuro in Fort Apache

10 febbraio 2012 § Lascia un commento

Apache FoundationIl 2011 è stato un anno proficuo per la Fondazione Apache, almeno in termini di donazioni di codice. Allo stato attuale, su 59 progetti in incubazione, cioè in attesa del passaggio ufficiale della proprietà intellettuale alla fondazione, ben 26 sono stati donati nell’anno appena trascorso, di cui 20 nel secondo semestre . E tra questi ci sono progetti molto noti come OpenOffice.org di Oracle, Flex di Adobe, Lotus Symphony di IBM, PhoneGap (ora Cordova) di Nitobi, per citarne qualcuno.
Come mai questa improvvisa generosità?

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Volunia, una nuova visione del Web?

7 febbraio 2012 § Lascia un commento

Con la conferenza stampa di ieri il mistero dietro a Volunia comincia a diradarsi. Ideato da Massimo Marchiori, autore tra l’altro dell’algoritmo che sta alla base del meccanismo di indicizzazione di Google, Volunia non può definirsi un semplice motore di ricerca. Nelle intenzioni del ricercatore italiano questo nuovo sistema mette assieme la ricerca di informazioni e la socialità, sintetizzato nello slogan Seek & Meet.

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Ponti, edifici e software

2 febbraio 2012 § 6 commenti

Fonte: rebaz007

Le metafore sono uno strumento eccezionale per comprendere rapidamente un concetto, creando una corrispondenza tra quello che conosciamo e quello che vogliamo conoscere. Nell’informatica si fa un grande uso di metafore, ma come talvolta accade, non sempre sono del tutto calzanti. Una di queste, in verità molto abusata, accosta lo sviluppo del software alla costruzione di ponti o edifici.
Probabilmente a primo acchito questa metafora rende l’idea a chi è proprio all’oscuro dellle problematiche di sviluppo del software, ma ad una attenta analisi essa risulta del tutto inadeguata e fuorviante.

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Dove sono?

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