Buzzword programming

18 aprile 2015 § Lascia un commento

Blah-Blah-Blah-Jargon-Buzzwords-300x206Leggo su TechRepublic che la programmazione funzionale sta per diventare di moda. Non so se questo sia un bene o un male. Non mi riferisco alla programmazione funzionale in sé, ma al fatto che stia diventando di moda, mainstream come dicono gli americani.

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Programmazione, tra arte e mestiere

3 dicembre 2012 § 1 Commento

developerNon è raro per chi è lontano dal mondo informatico vedere nel programmatore come una sorta di supereroe, un intermediario tra l’essere umano e la macchina, colui che piega un computer al suo volere a colpi di codice. In realtà, vedendo le cose un po’ più da vicino parte della magia svanisce, anzi in certi casi ci può essere il sospetto che chi ha il sopravvento sia la macchina da cui ci difendiamo con patch e service pack. Al di là delle considerazioni di chi vede la programmazione dall’esterno, dobbiamo ammettere che l’approccio a questo lavoro ha radici creative, tanto da poter essere considerata un’arte.

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Scegliere un software Open Source

28 settembre 2012 § 2 commenti

Fonte: Alan Cleaver (via flickr.com)

In questo periodo di crisi si insegue sempre più il risparmio su diversi fronti e, naturalmente, non poteva mancare anche il fronte del software. Tra i vari suggerimenti che circolano in rete (ma anche offline) c’è quello di utilizzare il software Open Source al posto di quello proprietario: niente costi di licenza, pochi vincoli e libertà di installazione e copia.
Tra l’altro reperire software Open Source è abbastanza semplice: basta cercarlo nei vari repository accessibili online come SourceForge, CodePlex, Google Code o GitHub, per citare i più noti. Lo scarichi, lo provi ed il gioco è fatto.

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Una guida su ASP.NET Web API

27 agosto 2012 § 2 commenti

ASP.NET Web APIFino a qualche tempo fa il supporto di Microsoft alla creazione di API in modalità REST non era del tutto lineare. Erano disponibili due stradesfruttare WCF, il sottosistema di .NET dedicato alla costruzione di applicazioni service-oriented, o adottare una libreria esterna, come ad esempio OpenRasta o Service Stack. Il primo approccio non era così immediato mentre il secondo comportava una scelta tra pacchetti non sempre stabili, completi o ben documentati.

Da alcuni mesi è però disponibile ASP.NET Web API, il pacchetto ufficiale per la realizzazione di API RESTful con ASP.NET.

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Dipingere il software

21 maggio 2012 § Lascia un commento

Tela binariaIl processo di progettazione e sviluppo del software è spesso descritto ricorrendo a delle metafore, anche se non sempre del tutto appropriate, come ho scritto in un post di qualche tempo fa. Se dovessi descrivere con una metafora l’approccio che adottiamo a Manthys, e che poi si ispira alle Metodologie Agili, proverei ad assimilarlo alla pittura su commissione: il cliente ti chiede di fare un quadro dandoti un’idea (molto vaga) del soggetto che vorrebbe e tu provi ad interpretare la sua richiesta ed a fornirgli il dipinto che più si avvicina all’obiettivo.

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Il programmatore pigro non ama ripetere

4 maggio 2012 § Lascia un commento

Lazy programmerC’è un detto nel mondo informatico che sostiene che il miglior programmatore sia il programmatore pigro, cioè colui che non ama fare più volte le stesse cose. Quando si trova a dover fare due volte la stessa attività comincia a pensare di automatizzarla.

Ci si potrebbe chiedere quanto incida il costo dell’automazione di un’attività sul costo dell’attività stessa. Beh, qualche volta il programmatore pigro si lascia prendere la mano e finisce per lavorare più di quanto sarebbe necessario. Ma il vero programmatore pigro sa valutare bene quando è effettivamente conveniente automatizzare e quando no.

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Dal client-server al Web (e ritorno)

10 aprile 2012 § Lascia un commento

Diversi anni fa, quando il Web era ancora agli inizi,  l’elaborazione server-side era inevitabilmente CGI e JavaScript era letteralmente un giocattolino, durante un seminario sulle tecnologie per lo sviluppo di applicazioni sul Web che tenevo per gli iscritti di un’associazione, un signore con una certa esperienza alle spalle in ambito mainframe mi rivolgeva una domanda: “Ma sostanzialmente il Web sta riportando il modello di elaborazione indietro negli anni, quando un server centrale gestiva tutto, compresa la generazione della maschere con cui  gli utenti interagivano tramite dei semplici terminali.

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